N°101 Panorama di Economia Immobiliare - Articoli - INDAGINE TECNOBORSA 2012

INDAGINE TECNOBORSA 2012 - LE FAMIGLIE ITALIANE E IL MERCATO IMMOBILIARE: INTERMEDIAZIONE E VALUTAZIONE


L’Indagine Tecnoborsa 2012 sulle famiglie italiane e il mercato immobiliare approfondisce il tema dell’intermediazione immobiliare e della valutazione e mette in evidenza che il ricorso ai canali di intermediazione da parte di chi ha comprato un bene nel biennio 2010-2011 ha subito un lieve incremento - rispetto a quanto rilevato nelle due Indagini precedenti - pur nel calo sostanziale del volume di affari. Infatti, il 50,3% delle famiglie che hanno acquistato o tentato di acquistare un immobile, nel biennio 2010-2011, sono ricorse all’aiuto di un’agenzia immobiliare e/o altri consulenti per effettuare la transazione. Come sempre, l’agenzia immobiliare rimane il canale più utilizzato (45,2% di chi ha acquistato), seguita con un notevole distacco dal ricorso all’aiuto di altri consulenti (5%). Inoltre, va sottolineato che, per quanto riguarda le agenzie immobiliari, si interrompe il trend decrescente registrato nelle ultime tre Indagini; invece, c’è stato un lieve calo di coloro che hanno fatto ricorso agli altri consulenti, dopo il notevole incremento rilevato nel 2008. Tra i principali motivi del mancato ricorso all’agenzia da parte di chi ha acquistato un immobile vi sono, in ordine decrescente: il costo troppo elevato (55,6%); la scarsità di offerte immobiliari (18,8%); la mancanza di fiducia verso le agenzie (16,9%); infine, la scarsità dei servizi di assistenza/consulenza offerti (8,7%). Dal lato dell’offerta, il 59,6% di coloro che hanno ceduto un’abitazione hanno usufruito del servizio di un canale di vendita; tale valore, pur rimanendo più alto di quello rilevato nel 2006 e nel 2004, è comunque sceso (12,3 punti percentuali), se confrontato con quello riscontrato nell’Indagine precedente. Però, il grado di preferenza nei confronti delle diverse figure di intermediari da parte delle famiglie che hanno venduto non è cambiato rispetto agli anni passati e, infatti, il canale preferito rimane l’agenzia immobiliare (55,9%), anche se la quota di famiglie che l’hanno scelta è scesa di 6,6 punti percentuali rispetto al 2008. Concludendo, se si confronta la domanda con l’offerta emerge che il ricorso all’aiuto di un intermediario è risultato sempre più alto tra chi ha acquistato rispetto a chi ha venduto, anche se con gap molto diversi nel tempo e, analizzando i singoli canali di intermediazione, l’agenzia immobiliare viene comunque preferita sia da chi vende che da chi acquista.
Quanto alla valutazione di un bene immobiliare, dall’Indagine 2012 risulta che si è servito di uno specialista il 47,1% di coloro che hanno acquistato, valore allineato con quello rilevato nel 2008 e, nello specifico, i canali utilizzati per valutare il bene dalle famiglie che acquistano sono perlopiù l’agenzia immobiliare (28%), seguita, con un notevole divario, dal libero professionista (15,6%), e da altri canali non meglio specificati (3,4%). Rispetto a quanto riscontrato negli anni precedenti, c’è un importante incremento del ricorso all’agenzia immobiliare - 3,3 punti percentuali rispetto al 2008 e 14,4 punti dal 2006 - quindi, si può affermare che l’agente immobiliare viene visto sempre più come un professionista capace di fornire servizi che vanno al di là della sola intermediazione. E’ da segnalare anche il calo del ricorso al libero professionista per una valutazione immobiliare, mentre è rimasta stazionaria la quota di chi ha usufruito dei servizi di altre figure; un 4% degli acquirenti ha affermato, invece, di aver stimato l’immobile da solo con l’aiuto di listini, ricerche di mercato e quant’altro. Dall’analisi dell’offerta è emerso che ben il 78,3% di chi è riuscito a vendere un immobile - nel biennio preso in esame - ha fatto valutare l’immobile prima di immetterlo sul mercato e, rispetto alle rilevazioni precedenti, continua a persistere il trend crescente di chi fa questa scelta. Andando a studiare le figure professionali utilizzate è stato riscontrato che, anche in questo caso, la più utilizzata è stata quella dell’agente immobiliare (50,3%); il 19,3% ha fatto ricorso all’aiuto di un libero professionista e il 2,5% ad altre figure professionali. Rispetto a quanto riscontrato in passato va sottolineato un lieve calo del ricorso alle agenzie immobiliari, mentre è cresciuto l’utilizzo dei liberi professionisti e di altri valutatori, mentre l’8,1% ha scelto di valutare da solo il bene venduto. Infine, per quanto concerne il tipo di figura professionale utilizzata per stimare i beni oggetto delle compravendite, nell’Indagine 2012 emerge che l’agenzia immobiliare è preferita sia da chi acquista che da chi vende e, tra questi ultimi, il divario tra le due figure di valutatori prese in esame è molto più sensibile (31 punti percentuali).


Newsletter integrale:

N°101 - Ottobre 2012 Panorama di Economia Immobiliare